lunedì 21 aprile 2014

Ridurre la protrusione linguale del bambino con la Sindrome di Down Parte II


Genitore Motivato – Un successo per i bambini

Ridurre  la protrusione linguale e migliorare la motricità orofacciale del bambino con la Sindrome di Down
Parte II

Tutti i trattamenti riabilitativi funzionali basati sull'applicazione costante di esercizi di terapia mio-funzionale sull’utilizzo di apparecchi mobili, si basano sul principio secondo il quale la crescita dei mascellari è strettamente legata alle varie funzioni che in esse hanno luogo, cioè  masticazione,  fonazione,  deglutizione e respirazione. In conclusione- mentre l'obiettivo primario è quello di migliorare le abilità oro-facciali, ci sarà un effetto domino sul alimentazione e lo sviluppo del linguaggio.
Essere consapevoli del livello di sviluppo raggiunto del vostro bambino, insieme al vostro logopedista, fisioterapista e terapista occupazionale si può iniziare un percorso di terapia mio-funzionale e fisioterapia che permette di ridurre al minimo la protrusione della lingua, percorso che ha i seguenti obiettivi :

  • Riacquisizione delle corrette posture (cioè il controllo del tronco, testa, ecc )
  • Aumentare e migliorare il tono, il controllo e la coordinazione muscolare orofacciale;
  • Migliorare la capacità propriocettiva;
  • Migliorare il controllo volontario sulla lingua e labbra;
  • Correggere la malocclusione;
  • Eliminazione degli atteggiamenti viziati (succhiamento del dito, delle dita, del ciuccio, perdurare dell’alimentazione attraverso la tettarella del biberon)
 Stimolazione oro-facciale

Come potete vedere, la protrusione della lingua può verificarsi per una serie di motivi . Molti bambini Down possono presentare semplicemente un ritardo generalizzato nel loro sviluppo, per cui, la protrusione della lingua è solo una caratteristica. È importante quindi che viene fatta una valutazione completa, per garantire il  percorso riabilitativo più corretto, ed è  inopportuno concentrarsi solamente sulle competenze che il bambino è in grado di raggiungere. Nello sviluppo normale, questi schemi motori orali sono generalmente stabiliti dall'età di 24 mesi , ma il vostro bambino può avere un ritardo dello sviluppo e le difficoltà – come l’ipotono, rendono inadeguate qualsiasi tipo di attività motoria. Ogni bambino presenta un quadro diverso; quindi, ogni piano terapeutico deve essere fatto su misura. 


Per ottenere i risultati positivi, la terapia si basa fondamentalmente su due concetti essenziali, strettamente interdipendenti: si tratta della propriocezione e della ginnastica muscolare.La propriocezione è la modalità attraverso la quale è possibile sostituire gli schemi neuromuscolari posturali e funzionali scorretti. La ginnastica muscolare è finalizzata al raggiungimento del corretto equilibrio tra i muscoli del distretto oro-facciale, attraverso esercizi di rinforzo e di rilassamento muscolare; ha lo scopo quindi di modificare la forza, le dimensioni ed il tono dei muscoli. Può in un certo senso essere considerata un mezzo attraverso il quale una funzione o un atteggiamento posturale possono essere corretti. Nel bambino con sindrome di Down è necessario iniziare più precocemente possibile l’applicazione di esercizi di fisioterapia facciale, fin dai 6 mesi di vita con massaggi della zona orale e periorale eseguiti dai genitori, su indicazione del fisioterapista o del logopedista, in modo da stimolare la propriocezione.
Nel attesa di incontrare i terapisti e logopedista, si potrebbero provare alcuni dei suggerimenti sotto elencati. Eliminare eventuali controindicazioni mediche (ad esempio adenoidite / tonsillite, dentizione, / infezioni respiratorie alla gola, ecc.). Selezionate  uno o due esercizi per provare , però,dovete essere consapevoli che tutto quello che state facendo potrebbe essere anche dannoso senza un’attenta valutazione. Gli adulti spesso diventano troppo entusiasti e se il bambino non è in grado di cooperare agli esercizi, possono diventare resistenti a qualsiasi forma di intervento a lungo termine. È pertanto fondamentale che siete a conoscenza dei punti di forza del vostro bambino e le sue difficoltà e hanno bisogno di essere lodati per ogni tentativo che fanno. Essi possono richiedere molte opportunità di praticare e dovranno di dimostrare chiaramente , in modo che essi capiranno . Osservate il vostro bambino e prendere nota:
  • delle volte in cui la lingua sporge,
  • del attività che stanno facendo in quel momento,
  • quanto tempo persiste , se si correggono da soli, ecc


 Siate pazienti ed essere pronti a ripetere l'attività più e più volte . Si può richiedere tempo prima che l'obiettivo viene raggiunto.Più delle volte si divertiranno.

Precauzioni :
  • Non fate tutte le attività allo stesso tempo.
  • Queste attività non devono essere fatte al momento dei pasti o intorno al ora di mangiare in quanto ciò potrebbe portare a comportamenti spiacevoli collegati al cibo.
  • Questi esercizi devono essere eseguiti per brevi periodi di tempo.
  • Parlate e spiegate quello che state facendo, ogni passo del percorso.
  • Assicuratevi per entrambi una posizione comoda e rilassata.
  • Assicuratevi che il bambino è ben posizionato e sostenuto.
  • Ridurre al minimo le distrazioni ad esempio TV, radio, altre persone ecc
  • Fate una pausa e date il tempo di ingoiare la saliva che potrebbe essersi accumulata.
  • Questi esercizi possono essere effettuati per tutta la giornata, lavaggio, asciugatura durante il bagnetto, con un asciugamano, spugna,  ecc.)
  • Evitate di farlo se il bambino ha un raffreddore.
  • Se il bambino diventa inquieto, interrompete in qualsiasi momento.



Traduzione dal inglese - dal diario di una logopedista "Decrease Tongue Protrusion"
Seconda Parte



domenica 20 aprile 2014

Ridurre la protrusione linguale del bambino con la Sindrome di Down Parte 1

Genitore Motivato – Un successo per i bambini

Ridurre  la protrusione linguale e migliorare la motricità orofacciale del bambino con la Sindrome di Down
Parte 1


http://www.giocotherapy.it/67-sindrome-di-down
  La protrusione della lingua è strettamente associata con la sindrome di Down ed è regolarmente citata come una caratteristica di questa condizione. E' stato tradizionalmente affermato che ciò è dovuto alla presenza di una lingua allargata, tuttavia,  correnti di pensiero più recenti  preferiscono considerarla una combinazione di fattori fisici e di sviluppo specifici per ogni individuo.
I movimenti della lingua dovrebbero essere considerati nel contesto di tutto il corpo. Tutte le parti del corpo sono collegate e, fattori che influiscono lo sviluppo normale in un settore possono influenzare anche la funzionalità della bocca. Pensate ad un bambino piccolo - i suoi movimenti del corpo sono incontrollati e casuali, ma diventano più organizzati man mano che impara a controllare le varie parti del corpo. Una volta preso il controllo del tronco, parti del corpo come braccia, gambe, testa, ecc possono sviluppare i movimenti più raffinati. Ad esempio, prima che un bambino può raggiungere ed afferrare un giocattolo, deve sviluppare il controllo delle spalle e della parte superiore del tronco. Analogamente, la gestione corretta della posizione e della funzione della lingua dipende dalla stabilità del collo e delle spalle, che a sua volta, dipende dalla stabilità del tronco e del bacino. Una mascella stabile è necessaria per sviluppare un giusto controllo dei movimenti della lingua e delle labbra e permettono al bambino di prendere coscienza del giusto posizionamento e funzionalità delle varie strutture intra ed estraorali .
Alcuni studiosi sostengono che, “l’apprendimento infantile è inizialmente sincretico, nel senso che i bambini quanto più sono piccoli tanto più imparano per “immersione” e quasi nulla per pura riflessione o ragionamento”


E' importante ricordare che non tutti i bambini con sindrome di Down presentano la protrusione  linguale, anche se,  è  una condizione normale nello sviluppo iniziale del bambino, può diventare esagerata o persistere nel tempo a causa di uno o più dei seguenti fattori :
  • I bambini con sindrome di Down hanno una suzione debole a causa dell’alta incidenza di incompetenza labiale e del morso aperto. 
  • Gli individui con sindrome di Down hanno un piccolo palato duro, con un arco palatino alto, la bocca risulta essere aperta a causa di una lingua relativamente grande rispetto ad una cavità orale ridotta. L’ipotonia dei muscoli: orbicolare, zigomatico, massetere e temporale possono esitare in numerose e significative caratteristiche facciali. I movimenti della lingua dipendono dalle azioni di una varietà di muscoli della bocca e svolge un ruolo nella deglutizione, respirazione, masticazione e linguaggio. Le persone con sindrome di Down hanno difficoltà nella produzione e co-coordinamento dei movimenti necessari per controllare la lingua.
  • I muscoli della lingua correggono costantemente e regolano la posizione della lingua nella bocca , sulla base del feedback sensoriale che ricevono. Molti bambini con sindrome di Down hanno difficoltà a ricevere e integrare le informazioni sensoriali e non possono sviluppare queste abilità più velocemente o completamente. Di conseguenza , non possono essere consapevoli che la loro lingua è sporgente.
  • La protrusione della lingua può anche derivare da una incapacità di muovere la mandibola separatamente dalla lingua. Questa è una caratteristica che si acquisisce nel tempo e dipende dalla stabilità mascellare.
  • La protrusione della lingua può svilupparsi a causa della compromissione delle vie aeree come grandi adenoidi o tonsille, che sono comuni nelle persone con sindrome di Down.
  • La capacità di auto-correggersi richiede un certo grado di conoscenza del bambino e motivazione al cambiamento. A seconda dell'età del bambino e livello di sviluppo, questo autocontrollo non può svilupparsi pienamente, o può svilupparsi molto più tardi .
  • Molti bambini con sindrome di Down presentano un ritardato nello sviluppo motorio generale, e quindi non possono avere una base stabile su cui le abilità prassiche oro-facciali si possono sviluppare .
  • Infezioni del tratto respiratorio superiore che, bloccano il naso del bambino , possono portare ad una respirazione orale piuttosto che nasale. Questo tipo di problemi respiratori si possono sviluppare come conseguenza di infezioni dell'orecchio medio, che sono comuni alle persone con sindrome di Down,  fenomeno che può avvenire a causa di una disfunzione delle tube di Eustachio, che si trovano nella parte posteriore della gola e sono collegate al orecchio medio ( la sua funzione è quella di equalizzare la pressione dell'aria su entrambi i lati del timpano). Se c'è un basso tono dei muscoli che circondano l'ingresso del tubo, il fluido può entrare nel orecchio medio, causando nel tempo un'infezione.

Nella mia esperienza di lavoro con i bambini con sindrome di Down , la protrusione della lingua è stata generalmente una fase transitoria, spesso associata a periodi di dentizione o infezioni della gola. Casi che hanno persistito sono stati riflesso di un tono muscolare generale  notevolmente più ridotto e, di conseguenza, con un alterato comportamento neuro-muscolare oro-facciale. Questi bambini hanno dimostrato anche una permanenza della deglutizione infantile oltre il limite fisiologico, e una diminuita capacità di mordere e masticare. 
Incoraggiate il bambino a sperimentare ed esercitare la capacità di addentare e masticare in modo sicuro.

Chewy Tubes e i Grabber sono dispositivii professionali sicuri ed efficaci..

Tutti i trattamenti riabilitativi funzionali basati sull'applicazione costante di esercizi di terapia mio-funzionale, si basano sul principio secondo il quale la crescita dei mascellari è strettamente legata alle varie funzioni che in esse hanno luogo, cioè masticazione, fonazione, deglutizione e respirazione. In conclusione mentre l'obiettivo primario è quello di migliorare le abilità oro-facciali, ci sarà un effetto domino sull' alimentazione e lo sviluppo del linguaggio.....



Traduzione dal inglese - dal diario di una logopedista "Decrease Tongue Protrusion"
Prima parte





venerdì 18 aprile 2014

L’utilizzo degli elastici ortodontici terapia miofunzionale


L’utilizzo degli elastici ortodontici per esercizi di correzione della postura linguale e labiale nella terapia miofunzionale
Utilizzo elastici ortodontici

Gli elastici ortodontici  sono un presidio medico realizzati in lattice non tossico, circolari, con un  diametro esterno di 11mm .

Indicazioni :
1 . Per lavorare sui muscoli della lingua e del pavimento della bocca .
Come usarli :
1 . L'elastico viene posizionato intorno alla lingua attraverso un unico movimento verso il basso e viceversa per toglierlo. Nel caso di deficit muscolare, in un primo momento, l'elastico può essere posizionato sull'estremità della lingua. Andando avanti con la terapia, gradualmente, lo specialista  può mettertelo in una posizione più posteriore. Nei bambini, si può inserire anche una cannuccia nello spazio creato tra l’elastico e la lingua. Pertanto, se vi trovate in difficoltà nella rimozione del elastico, fate togliere la cannuccia dal bambino, cosi facendo, facilitate l'uscita del elastico.

2 . Elastico sulla punta della lingua. Viene messo sulla punta della lingua un elastico che viene poi appoggiato sulle rughe palatali. Il paziente deve portare dolcemente le arcate dentali in occlusione e mantenere con la lingua sempre l’elastico in posizione senza esercitare pressione.Rimanere in tale posizione più tempo possibile (mentre si legge, si guarda la televisione, ecc… ).

3. Elastico tra le labbra. Viene messo tra le labbra un elastico e s’invita il paziente a chiuderle dolcemente senza stringerle: è importante che non ci sia un’eccessiva pressione. Questa posizione con la punta della lingua sulle rughe, arcate in occlusione e labbra chiuse senza sforzo, deve essere mantenuta almeno 10 minuti per poi nel tempo aumentare la durata.

4 .Utilizzate l’elastico durante le terapie di riabilitazione della deglutizione atipica: il paziente dovrà ingoiare liquidi o solidi con elastico posizionato sulla lingua. Quindi ci sarà uno stimolo  propriocettivo che stimolerà il corretto posizionamento della lingua durante la deglutizione.

5. Esercizio con due elastici. Il paziente deve eseguire la seguente procedura:
- appoggiare un elastico sulla punta della lingua e l’altro sulla parte mediana a distanza di circa 1-1,5 cm dal primo;
- far aderire bene la lingua al palato: la parte anteriore è sulle rughe, quella mediana è contro il palato duro;
-     risucchiare con forza la saliva e deglutire;
-    portare fuori la lingua e controllare che gli elastici non si siano spostati.

L’uso degli elastici ortodontici (5/16”) consenta al paziente di sentire, delimitare e memorizzare l’esatto posizionamento di tutta la lingua, nonché la sua dinamicità, durante l’atto deglutitorio. 


Bibliografia:
  • La deglutizione atipica: diagnosi, clinica e terapia mio funzionale Dott. Francesco Stomeo
  • Elastici ortodontici Profono
Entra su http://www.giocotherapy.it/ nella categoria Terapia miofunzionale e troverai tante altre cose.

venerdì 11 aprile 2014

IVF-TEK – test e kit per la valutazione e la riabilitazione logopedica

Novità del mese:
Vi presentiamo il test e kit IVF-TEK realizzato da Giocotherapy in collaborazione con gli autori e progettisti di questo kit Dott.sa S. Brotto e Dott. M. Chioatto. 
  

IVF-TEK – test e kit per la valutazione e la riabilitazione logopedica nell'insufficienza velofaringea


IVF-TEK

IVF-TEK – test e kit per la valutazione e la riabilitazione logopedica

 Gli organi interessati alla fonoarticolazione, solitamente considerati nella pratica foniatrico-logopedica, svolgono nell'uomo varie funzioni: fonatoria, respiratoria, alimentare (masticazione e deglutizione), sensoriale (olfattiva, gustativa, tattile e cinestesica, oltre che, nei primi anni di vita, cognitiva). Nell'ambulatorio foniatrico-logopedico si riscontrano frequentemente pazienti che presentano una compromissione più o meno rilevante nella motilità della muscolatura orofaringea, entro la quale si annoverano i disturbi della funzione velofaringea.
Quando è presente una incompetenza velo-faringea (ICVF), per deficit di contatto nel meccanismo di passaggio dal rino all’orofaringe, ne conseguono esiti di entità variabile che incidono direttamente sulla funzione deglutitoria e fono-articolatoria e indirettamente sulla funzione uditiva, e che producono il quadro sintomatico della insufficienza velo-faringea (IVF): distorsione dei suoni consonantici dovuta all’emissione d’aria nasale, alterazione del timbro (iperrinofonia, per aumento della cavità risonante faringale) e sostituzione del normale meccanismo d’articolazione orale con meccanismi alternativi extraorali    (velo-faringo-laringei).
Prima di iniziare l’osservazione logopedica e il conseguente trattamento il logopedista dovrà essere messo a conoscenza dello stato della  funzione velare e delle possibilità anatomiche del paziente (i “gap” di contatto palato-faringeo ammissibili al trattamento a seconda degli A.A. variano da 2 a 6 mm), e del quadro generale sul piano dello sviluppo motorio, cognitivo, relazionale  (la presenza di disturbi in tali ambiti influenza fortemente la prognosi logopedica, e dunque il progetto di terapia).
  Il kit che abbiamo preparato contiene tre strumenti che sono al tempo stesso diagnostici e terapeutici: lo specchietto di Glazer modificato  (M. Chioatto), l'air paddle test, il tubetto di auscultazione.
Tali strumenti possono essere utilizzati all'inizio della terapia, come integrazione e completamento delle prove sopra esposte, per effettuare l'inquadramento diagnostico ed il successivo piano di terapia, e poi successivamente durante il lavoro di riabilitazione.Tutti e tre gli strumenti sono in grado di evidenziare la presenza di fuga d'aria nasale durante la fonazione.

  In sede di valutazione proporremo al paziente il test foniatrico per la valutazione dell’insufficienza velo faringea proposto di seguito, ed eventualmente altro materiale di valutazione: tutti e tre gli strumenti del kit verranno utilizzati per evidenziare ed in parte quantificare la presenza di fuga d’aria nasale, in modo tale che l’uno funga da conferma di ciò che l’altro ha rilevato.
Durante la terapia invece si deciderà di volta in volta quale dei tre strumenti del kit è più adatto ed utile allo specifico programma di lavoro previsto, ed alla fase del trattamento cui si è giunti.

Tratto dal libro: "TEST E  KIT PER LA VALUTAZIONE  E  LA RIABILITAZIONE  LOGOPEDICA NELL’ INSUFFICIENZA VELO FARIGEA"  S. Brotto -  G. De Rénoche - M. Chioatto

Entra su www.giocotherapy.it per scoprire di più sul test e kit per la valutazione e la riabilitazione logopedica nell’insufficienza velofaringea